venerdì 20 febbraio 2009

IL SERVIZIO MILITARE 3 - Visita a Nave Garibaldi
















































Lo confesso. Fin da bambino il mio sogno era quello di poter salire a bordo della Portaerei Garibaldi, a quei tempi ammiraglia della flotta italiana ed orgoglio della Marina. In cuor mio pensavo fosse uno di quegli effimeri pensieri del tipo "mi piacerebbe fare l' astronauta" o "volerò sopra un caccia da combattimento" o altre menate del genere. Invece la vita è strana e ce l' ho fatta pure a salire a bordo della Garibaldi, appena un paio di mesi prima del congedo. A dire il vero, me la immaginavo un po' più grande, però... è stato bello lo stesso. Un' emozione da ricordare per tutta la vita.

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Dai "Carmina Burana":

"Poiché provo nel mio animo un forte turbamento, al colmo dell'amarezza mi lamento di me stesso. Formato di materia assai leggera, mi sento simile ad una foglia con la quale gioca il vento. Mentre è proprio del saggio porre sulla roccia salde fondamenta, io stolto, mi paragono ad un fiume sempre in corsa che non si ferma mai sotto lo stesso cielo. Vado alla deriva come una nave priva di nocchiero, come un uccello che vaga per le vie del cielo; non c'è catena che mi trattenga, né chiave che mi rinchiuda, cerco i miei simili e mi unisco così ai malvagi. Condurre una vita austera è per me quasi impossibile; io amo infatti il gioco che mi piace più del miele. Qualunque impresa mi chieda Venere, che non risiede mai negli animi meschini, è una piacevole fatica. Percorro la via più facile com'è proprio dei giovani, e mi irretisco nei vizi scordando la virtù; più avido del piacere che della vita eterna, sono ormai morto nell'anima e curo solo il corpo."