venerdì 26 agosto 2011

PICCOLO VIDEO POST-FEBBRONE

In questi ultimi giorni sono stato k.o. per via di una fastidiosa forma influenzale, con febbre a 39 (!) ma soprattutto una tremenda debolezza nel corpo ed una micidiale sensazione di avere avuto le ossa stritolate da una pressa idraulica.
Ma ieri sono riuscito a creare un piccolo video con le immagini della settimana scorsa, sempre a base di eroici giocattoli!

http://www.youtube.com/user/rossiraimondo1976?feature=mhee#p/a/u/0/eo5H4Be3AZc

venerdì 19 agosto 2011

Non c' è niente da fare, stasera sono sotto assedio e le truppe filo-governative hanno ormai preso possesso della tastiera, costringendomi a battere sui tasti attraverso i poteri mentali di telecinesi. Si richiede urgente appoggio aereo !!!!


ALPINE IN MISSION !!!!

Ecco il mitico Alpine della serie 1985 G.I. Joe della Hasbro, appostato in mezzo alla vegetazione in attesa di eventuali movimenti del nemico nella pianura sottostante !

AVREI PREFERITO GOZILLA.....

Mah... A forza di vedere i cartoni animati, da bambino temevo ragionevolmente che la terra sarebbe stata prima o poi invasa da schiere di mostruosi robot invasori o da spaventose creature aliene decise a schiavizzare l' umanità o, nel caso peggiore, di cancellare il genere umano dall' universo. Beh, mi ricordo ancora che mi si gelava il sangue nelle vene quando vedevo i fotogrammi del primo vecchio Gozilla (prodotto negli anni '50?) e non avrei proprio saputo dove nascondermi nell' eventualità che quel famelico lucertolone avesse deciso di venire in Toscana, dalle mie parti.
Va detto che, all' inizio degli anni '80, quando si parlava dell' imminente arrivo del nuovo millennio, pensando al 2000 moltissimi ipotizzavano - tanto per fare un esempio - che al posto delle automobili nelle città avrebbero circolato dei dischi volanti o comunque altrettanto originali, stravagantissimi e futuristici veicoli.
Niente di tutto questo, come ben sappiamo.
Nemmeno per quanto riguarda la fantasiosa invasione da parte degli alieni (!!!!!) ma in compenso per quanto riguarda la realtà, nel senso che mai e poi mai avrei immaginato che la mia amata patria sarebbe stata violentata da un regime corrotto e guidato da farabutti senza scrupoli, avidi e senza moralità, collusi con la criminalità organizzata e malvagi esponenti della massoneria (se esiste un Dio, che li maledica tutti).
Al giorno d' oggi, facendo un bilancio sereno ed accurato, a pensare ai danni che questi bastardi hanno fatto a me ed a tutta la povera gente di questo paese, avrei preferito un' invasione aliena o l' arrivo di Gozilla...

venerdì 12 agosto 2011

SONO STANCO

Una citazione dal bellissimo film "Il miglio verde" (tra i protagonisti, Tom Hanks):

"... Sono stanco di andare sempre in giro solo come un passero nella pioggia; stanco di non poter mai avere un amico con me che mi dica dove andiamo, da dove veniamo e perchè; sono stanco soprattutto del male che gli uomini fanno agli altri uomini; sono stanco di tutto il dolore che io sento e ascolto nel mondo, ogni giorno... ce n'è troppo per me; è come avere pezzi di vetro conficcati in testa sempre... continuamente.."

martedì 2 agosto 2011

I FILM CHE PIACCIONO A ME

Anche se non sono un esperto di cinema, anche a me piace guardare un bel film in tv. Preferibilmente in dvd, per evitare di sorbirmi quella ormai insopportabile ed esageratamente invadente pubblicità delle reti, sia nazionali che commerciali (a proposito, che Dio maledica chi ci costringe a pagare il canone rai!!!!).
Niente mi lascia dubbioso come la scelta tra i film presenti nella mia collezione: comincio a guardare perplesso tutte le copertine delle varie custodie, cercando di ricordarmi le scene principali, la trama, gli attori, etc. alla ricerca affannata di qualcosa che riesca a convincermi a scegliere un titolo piuttosto che un altro.
Ma la cosa più strana è che cerco di ricordarmi pure le sensazioni che quel film mi ha suscitato in precedenza: assurdo, come quasi se le emozioni che proviamo si potessero replicare meccanicamente solamente vedendo immagini già viste che si ripropongono uguali a sè stesse.
Va bene, lasciamo stare questa considerazione psico-filosofica da quattro soldi, anche perchè tanto non ci faccio mai caso e provo a ricordarmi se comunque il film da vedere fosse stato ababstanza "bello" da potere essere riguardato senza deludermi.
Ergo, dopo mezz' ora di tentennamenti e ripensamenti, prendo una decisione sofferta ed estraggo dalla custodia il film: a questo punto il gioco è fatto, la fase difficile è passata, un po' come l' artificiere che si asciuga la fronte dal sudore dopo aver disinnescato appena in tempo una micidiale bomba nucleare.
Bisogna dire che la maggior parte guardo i film da solo, visto che i miei gusti sono diametralmente opposti rispetto a quelli di mia moglie. Infatti, mentre quest' ultima propende per le commedie strappalacrime, le tragedie familiari e soprattutto i telefilm a base di medici, infermieri e portalettighe, il sottoscritto risulta totalmente allergico e refrattario ai generi appena elencati (oltre ovviamente ad odiare i reality-show ed i vari personaggi da tv spazzatura).
Io guardo solamente film (e telefilm) di azione pura e sfrenata, di adrenalina purissima fin dal primo secondo di proiezione, dove si comincia a sparare, menarsi, inseguire, etc. e non si finisce nemmeno dopo la sigla del film.
Insomma, ci deve essere una bella sparatoria tra militari o una classica irruzione di poliziotti in tenuta antiterroristica. A proposito, avete notato che ormai in tutti i telefilm si vestono tutti così, in stile s.w.a.t.? Una volta quello era l' abbigliamento peculiare delle teste di cuoio, mentre invece al giorno d' oggi si vestono così (almeno nei telefilm e nei film) praticamente quasi tutti i poliziotti, anche se vengono chiamati a salvare un gatto che si è arrampicato sull' albero... Mah!
Tornando a noi, se non voglio pentirmi del film che ho appena inserito nel lettore dvd, meglio che si tratti di un' opera nello stile di "BlacK Hawk Down", "Delta Force", "Comamndo", "Rambo", etc.
Insomma avete capito. Anche se non ci sono armi moderne, tra i preferiti non posso dimenticare mostri sacri del tipo "Il Gladiatore" di Ridley Scott, oppure "Le Crociate" (Kingdom of heaven) o il favoloso "300".
Se non c' è azione sfrenata, cado addormentato nel giro di pochi secondi.
Certo, mi piacciono anche alcune perle del tipo "il Miglio Verde" (anche se non mi piace Tom Hanks, il gigante nero recita una parte da applausi), "Ghost" dell' immenso e purtroppo recentemente scomparso Patrick Schwaize e pochi altri. Ma si tratta di eccezioni che confermano la regola...
Insomma, se volete venire a vedere un film in mia compagnia, ora sapete a cosa andate incontro !!!!

mercoledì 27 luglio 2011

UN PENSIERO AMARO

Io sono convinto che, a differenza di quello che vogliono farci credere, noi Italiani abbiamo una forte coscienza nazionale che, seppure messa a dura prova dai problemi della vita quotidiana, si risveglia sempre nei momenti critici e di difficoltà estrema. Dello sport non me ne importa, parlo delle vere situazioni tragiche come lutti, stragi, catastrofi naturali, e quant' altro.
Il vero problema è che da anni sistono razzisti come quelli di un certo famigerato partito - che tra l' altro si trova attualmente pure al governo - che fanno ipocritamente leva su antichi problemi che affliggono la gente comune. Questi problemi, che vengono colpevolmente strumentalizzati da questi beceri, ignoranti e razzisti politici, saranno sbandierati solamente per arruolare ingenui miliziani che credono di trovare i paladini del proprio ideale (?) secessionista. Purtoppo questi sempliciotti non hanno ancora capito che essi stessi rappresentano delle pedine di scarso valore sulla scacchiera di un gioco di potere molto più grande di quanto possano immaginare. E che la loro utilità è funzionale solamente per arrivare agli interessi strettamente personali (soldi e potere) dei trogloditi che li rappresentano in politica.

lunedì 25 luglio 2011

UN MOMENTO DI RELAX

Eccomi qua, in tutto il mio splendore, mentre mi impossesso del tavolo della cucina (approfittando dell' assenza di moglie e figlie che sono andate al mare) e mi metto a pasticciare con i colori a tutto relax !!!!!
Da notare l' avvolgibile totalmente abbassato per impedire al sole di entrare all' interno della cucina ! Ecco, devo confessare che sono un vampiro a tutti gli effetti...

venerdì 22 luglio 2011

MALINCONIA

Ci sono quelle giornate nere in cui vorresti urlare - come fa Eugenio Finardi - "Extraterrestre, portami via, voglio una stella che sia tutta mia..." perchè non c' è niente che ti vada a genio; ovunque ti volti, nulla ti riesce a dare una ragione minima di ottimismo. Il lavoro che non c' è (e non si riesce a trovare); lo spazio in casa che è inesistente, visto che poi si impiega più tempo a riordinare gli attrezzi che non a creare qualcosa; il computer che fa i capricci e minaccia di andarsene in ferie a tempo indeterminato; gli oggetti in disordine perenne sulla scrivania che avrebbero bisogno di un minimo di attenzione... E poi, se guardi all' esterno dalla finestra, poco t' importa che fuori ci sia il sole o la pioggia, il sereno o il maltempo, perchè tanto quello che conta è ciò che percepisci all' interno del cuore, dove il paesaggio è simile a quella nebbiosa brughiera inglese al tramonto.
Poi arrivano le mie monellacce a coinvolgermi nei loro giochi e così mando affanculo la malinconia almeno per un po'.

giovedì 21 luglio 2011

MY CUSTOM: BEACH HEAD

Ecco il mio ultimo custom avente per tema Beach Head, uno dei personaggi storici del gruppo GI Joe:



venerdì 15 luglio 2011

AL DIAVOLO CHI DICE CHE GLI ITALIANI NON VOGLIONO PIU' FARE CERTI LAVORI

Scusate la volgarità che inevitabilmente stento a trattenere ingabbiata e fuoriesce ad imbrattare la strada della decenza e della pudicizia, ma l' argomento che vado oggi ad affontare mi colpisce visceralmente e non riesco a trattenere quella rabbia furiosa che vorrebbe abbattersi con furia di un maremoto sulle teste di quei soliti parassiti che affollano i palazzi di governo, parlamento, senato, regioni, province, comuni, comunità montane, consigli di amministrazione, etc.
Il mio sfogo di oggi ha come obiettivo tutta quella serie di inutili personaggi che, tra una cazzata e l' altra, ama mettere la ciliegina sulla torta sulla sua già inutile discussione. "Gli italiani non vogliono più fare certi lavori", dicono loro con quell' aria di saccenza che in realtà sottende il nulla. Vorrei vedere quanti di loro si sono mai "abbassati" a cercare lavoro in un cantiere edile qualsiasi, anche quello a pochi passi da casa propria. Magari si sarebbero sentiti rispondere dall' italianissimo titolare dell' impresa edile "no, grazie, mi dispiace. A me conviene assumere solo stranieri, li pago una cavolata e non si lamentano praticamente mai...".
Capito l' antifona? Non crediate che la situazione sia migliore per quanto riguarda i lavori più umili in altri settori, tipo quello turistico o la ristorazione. Provate a chiedere lavoro come lavapiatti in un ristorante, in una taverna, un pub, o in una bettola qualsiasi di quarto ordine. Niente da fare, a meno che non abbiate i benefici di legge degli apprendisti - che vengono sfruttati almeno quanto gli stranieri - oppure altre scappatorie legali che finiscono come sempre per arricchire e i soliti schifosissimi ladri che sguazzano nel mondo dell' imprenditoria italiana. L' immensa avidità di questi porci non ha limiti, ti chiedono di lavorare senza sosta, di fare il triplo di quello che le tue normali mansioni richiederebbe, di essere sempre formalissimo e di andare in bagno il meno possibile. Però quasi sempre dimenticano di applicare tanta pignoleria nei confronti di sè stessi, quando si tratta di pagare i propri dipendenti.
Ecco, il dipendente perfetto, per loro, deve lavorare gratis. Questo è il loro dogma. Ed a questo io rispondo perentoriamente: "Col cazzo. Se devo lavorare gratuitamente, piuttosto vado a fare vero volontariato e mi metto ad aiutare chi ha veramente bisogno. Non voglio contribuire ad arricchire chi mi vede solo come un animale da soma, da non rispettare e senza diritti".
Non posso fare a meno di incazzarmi su questo tema. Io ho sempre lavorato, anche durante gli studi alle superiori. Facevo il cameriere nel finesettimana (per cinquanta, massimo centomila vecchie lire della vecchia moneta). Ho lavorato per intere stagioni estive a Marina di Pietrasanta, ancora come cameriere presso una nota pizzeria, sia prima che dopo il diploma. Eh già, perchè tanto si sente sempre qualche testa di cazzo che ama ripetere che "gli italiani non vogliono più fare certi lavori". A tal proposito, se io avessi il potere e la facoltà di riscrivere il codice penale, sicuramente punirei questi ciarlatani ponendoli una palla al piede e costringendoli ai lavori forzati a tempo indeterminato. E magari impiegherei questi scansafatiche di professione a costruire autostrade, ponti e tutte quelle infrastrutture che mancano a questa nostra nostra amata e violentata nazione. Stuprata da questi ladri inetti che ci governano e NON ci rappresentano. E quando ci indignamo per le porcate che combinano quotidianamente e sistematicamente ai nostri danni, è proprio perchè noi, gente onesta e dalla morale cristallina, NON SIAMO COME LORO. Noi ci ammaziamo di lavoro anche quando restiamo a casa disoccupati, noi sappiamo fare i salti mortali anche senza risorse e riusciamo a mantenere a galla che, se fosse per loro, sarebbe già affondata da decenni.
Oltre che alle mie esperienze di lavoro giovanili da cameriere, in attesa del posto da impiegato - per il quale aveva studiato a scuola ed aveva conseguito meritatamente l' ambito titolo - il sottoscritto si era riciclato a fare pure il guardiano notturno, il portiere d' albergo, il magazziniere,il rappresentante, il pizzaiolo, l' operaio in un laboratorio di marmo,il buttafuori, l' addetto alla sicurezza a bordo delle navi da crociera, e molto altro. Al mio curriculum viate manca solamente il profilo di "domatore di leoni" e di "sirena umana sulle autoambulanze". Il bello (si fa per dire) era che lavoravo o in nero o con altri contratti fasulli - che avvantaggiavano solamente l' imprenditore e quando andava bene mi lasciavano in tasca solo quei miseri spiccioli previsti dai contratti nazionali. Sul fatto che poi mi avessero assicurato meno della metà dei giorni che avevo effettivamente lavorato, stendiamo un velo pietoso.
La mia formazione da geometra e disegnatore CAD me la sono dovuta costruire successivamente - sempre con contratti del menga, dal co.co.co. al chichirichì - attraverso aziende ridicole condotte da altri farabutti, imprenditori di mezzatacca che ti assumevano per mettere le mani sui soldi erogati da organi istituzionali e poi, una volta presi i soldi, ti licenziavano e facevano fallire l' azienda. Per poi ricominciare il giochino perverso, all' infinito.
Mi sono dovuto mettere a studiare tonnellate di videotutorial e manuali di disegno Autocad 3D in maniera da riqualificarmi ed aumentare il livello della mia preparazione, per lavorare come disegnatore meccanico ed arrivando fino a lavorare come geometra nell' ufficio tecnico del Comune di Empoli. Peccato che fosse un contratto precario, non potevano prorogare ulteriormente il mio contratto, perchè sarebbero stati costretti ad assumermi a tempo indeterminato. Ma tant' è. UN' odissea spaventosa, e poi mi tocca sentire cazzate del tipo "gli italiani non vogliono più fare certi lavori".
Pensateci un po': come mai queste frasi non vengono mai dette dalla gente comune, dai poveretti che affrontano la realtà di tutti i giorni?
Io per soldi faccio di tutto (a parte fare il criminale, a questo ci pensa lo stato, anche la sagoma al poligono di tiro. Ma i soldi devono essere sicuri e soprattutto il rispetto mi deve essere garantito, nella stessa maniera e nella stessa misura in cui io lo dò.
Ricordo ancora con malinconia ed amarezza, tanto per fare un esempio, il periodo prematrimoniale (circa una decina di anni fa) una di quelle volte in cui, sapendo da terzi che il mio contratto non sarebbe stato rinnovato, cominciai a stampare curriculum cartacei ed iniziai a camminare, sotto il sole di giugno e luglio, distribuendo curricula porta a porta, azienda per azienda, partendo dalla zona dell' Obelisco a Massa e attraversando a piedi tutta la zona indusgtriale, colonizzando la ex-Dalmine e percorrendo la Via Dorsale fino adarrivare ad Avenza. Ed i giorni, le settimane, i mesi a seguire... anche di peggio. Sforzi disumani alimentati da una energia che non so nemmeno da dove provenga, forse dal mio cuore, forse dall' idea doi poter cambiare il mondo nostante tutto volesse sembrare il contrario.
Ovviamente fu come seminare nella sabbia, fu una fatica vana, ma rifarei tutto quelloo che ho fatto proprio perchè sono a posto con la mia coscienza e so di avere fatto tutto - anzi, molti di più - di quello che si poteva umanamente fare.
Potrei creare l' atlante illustrato degli stronzi, una mappa accurata e dettagliatissima stile guida MIchelin, che però dedicherei ai peggiori pezzi di merda che ho incontrato nella zona da Viareggio a La Spezia da quando sono entrato (?) nel mondo del lavoro.
A mia sorella, che ha conseguito un attestato da parrucchiera, avevano proposto un contratto a tempo indeterminato, COSTRINGENDOLA, PERO', A FIRMARE ANCHE LE PROPRIE DIMISSIONI, in maniera stessa che quel criminale del datore di lavoro avrebbe potuto mandarla via in qualsiasi momento. Perchè nessuna tv e nessuna trasmissione dice mai queste cose? Perchè si sente dire solo che gli italiani non vogliono fare certi lavori?
E schiumo ancora di rabbia come un pitbull inferocito, quando sento degli idioti in tv che cercano di farmi il lavaggio del cervello, dicendomi che i posti di lavoro sono in aumento. Razza di somari, dico io, anche alle elementari la maestra ci insegnava a non sommare mai le mele con le pere, e voi mettete insieme le statistiche del lavoro stabile accorpandolo alla realtà effimera e precarissima del mondo dell' interinale e dei lavori tipo call-center? Ma andate al diavolo! Anzi, prima andate a lavorare. E quando si sarà conclusa la vostra inutile, inetta, ladra e maledetta esistenza, potrete andare all' inferno. Dove i diavoli vi faranno lavorare all' infinito, recuperando anche il tempo perso.

giovedì 14 luglio 2011

BASTA LAURENTI E BONOLIS !

Questa è un' opinione mia, personale. Che non vuole essere offensiva nei confronti dei diretti interessati e della loro carriera televisiva. Però, detto questo... ADESSO BASTA!
Non ci posso fare niente. Sarò anche l' unica persona in tutto il mondo a pensarla così, ma non riesco proprio a pensare diversamente. Io non sopporto Bonolis e Laurenti. Cosa ci volete fare? Quando vedo loro, mi viene istintivo di cambiare canale. Saranno anche bravissimi (per gli altri), forse molto sopravvalutati (per me). Opinioni personali.
E' un' antipatia che proprio non riesco a sopprimere. Dopo essere stato costretto dai pubblicitari della Lavazza a sorbirmi centinaia di stupidi siparietti e scene assurde che farebbero piangere anche i bambini delle scuole elementari, non ne posso
proprio più.
La Lavazza farebbe sicuramente meglio a mandare in onda le recite della scuola materna, piuttosto che straziare la gente con questi sketch insulsi e senza sapore. E' una tortura per la mia mente e per il mio cervello, quella serie di battute che - secondo loro - rappresenta la quinta essenza della comicità e della simpatia. Con me, vi garantisco, l' effetto è assolutamente contrario. Provo repulsione sia per i prodotti che essi pubblicizzano che per le trasmissioni condotte da loro. Ripeto, non ci posso fare niente.
Quella sorta di comicità (?) imposta dall' alto, sinceramente mi irrita e mi disgusta terribilmente. Una simpatia forzata, che ti vuole far ridere raschiando il barile ma senza quella linfa magica e spontanea dei veri comici, quelli che fanno ridere senza starci a pensare su e senza gag arrugginite che fanno solo venire tristezza.
Ogni volta che sento uno spot di Laurenti e Bonolis, cerco rapidamente il telecomando e cambio canale con la stessa velocità di un respiro. Ve l' ho detto, non li sopporto più. E rimpiango i tempi in cui a fare la pubblicità della Lavazza
era il grande Nino Manfredi, con il celebre slogan "più lo mandi giù e più ti tira su". Al contrario di certi spot.

Dai "Carmina Burana":

"Poiché provo nel mio animo un forte turbamento, al colmo dell'amarezza mi lamento di me stesso. Formato di materia assai leggera, mi sento simile ad una foglia con la quale gioca il vento. Mentre è proprio del saggio porre sulla roccia salde fondamenta, io stolto, mi paragono ad un fiume sempre in corsa che non si ferma mai sotto lo stesso cielo. Vado alla deriva come una nave priva di nocchiero, come un uccello che vaga per le vie del cielo; non c'è catena che mi trattenga, né chiave che mi rinchiuda, cerco i miei simili e mi unisco così ai malvagi. Condurre una vita austera è per me quasi impossibile; io amo infatti il gioco che mi piace più del miele. Qualunque impresa mi chieda Venere, che non risiede mai negli animi meschini, è una piacevole fatica. Percorro la via più facile com'è proprio dei giovani, e mi irretisco nei vizi scordando la virtù; più avido del piacere che della vita eterna, sono ormai morto nell'anima e curo solo il corpo."